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Museo Dell'Olio di Bardolino - Cisano di Bardolino
L’olivo e l’olio d’oliva entrano nell’albero genealogico della famiglia Turri, titolare dell’Oleificio Cisano, nel 1936. In questi settant’anni, la famiglia e l’azienda hanno affinato la cultura dell’olio d’oliva, radicata nella tradizione e nella storia delle terre gardesane, specializzando e articolando la propria attività. Questo processo di costante innovazione può essere ripercorso attraverso alcune date emblematiche.Nel 1962, Umberto Turri e la moglie Teresita avviano, a Cisano, un frantoio con annesso un punto vendita, uno dei primi del Lago di Garda. L’azienda si distingue ben presto non solo per la qualità, l’accurata lavorazione e il confezionamento del prodotto – per le quali ottiene prestigiosi riconoscimenti – ma anche per le modalità di commercializzazione.La vendita diretta al consumatore è un altro tratto che caratterizza l’oleificio, tanto più dopo l’avvio di un servizio di vendita per corrispondenza rivolto a Italia ed Europa.Il 1986 vede nascere a Bardolino un nuovo frantoio con tecnologie d’avanguardia: l’impianto di lavorazione a ciclo continuo consente di trattare in tempi molto brevi grandi partite di olive, ed è dotato di una linea di imbottigliamento oltre che di vasche in acciaio inox per lo stoccaggio del prodotto.
Nello stesso periodo, l’azienda acquista nell’entroterra gardesano, a Calmasino, 4 ettari di terreno, con annesso rustico, e mette a dimora 600 olivi delle varietà tipiche Dop (denominazione di origine protetta). Ma ciò che conferma il radicamento dell’azienda al territorio, la sua proiezione nel futuro e la volontà di lasciare un’impronta permanente nel settore è la creazione, sul finire degli anni Ottanta nella sede di Cisano di Bardolino, del Museo dell’olio d’oliva, il primo mai realizzato in Italia. Si tratta di un percorso, con valenze storico-didattiche, che ha l’intento di contribuire a trasmettere aspetti essenziali della coltura dell’olivo e della cultura del suo prezioso frutto.In esposizione strumenti antichi e inediti in uso nei frantoi dal 1700 sino agli inizi del 1900, oltre a suppellettili e attrezzi utilizzati nelle varie epoche. Balzano agli occhi un’imponente pressa a leva in legno di quercia, un frantoio azionato da una ruota a trazione idrica (perfettamente funzionante) e altri originalissimi esemplari di presse e attrezzature specifiche. Un’apposita sezione racconta la coltivazione dell’olivo e la produzione dell’olio, attraverso pannelli didattici e video. Il Museo dell’olio d’oliva, visitato ogni anno da oltre 50mila persone, ha suscitato anche l’interesse dei mass media: numerosi articoli e servizi televisivi lo hanno fatto conoscere anche in Europa.Dello sviluppo dell’attività museale si occupano direttamente Flavio Turri e la moglie Liliana, che hanno ereditato la passione da Umberto e che hanno infatti messo in rete il Museo fin dal 1997, intuendo la grande opportunità che internet può offrire sia alla diffusione della cultura dell’olio sia alla commercializzazione del prodotto. All’Oleificio Cisano si è consapevoli del valore della tradizione, si è pienamente in sintonia con il presente e non si temono le trasformazioni necessarie per affrontare il futuro.Ma ciò che conferma il radicamento dell’azienda al territorio, la sua proiezione nel futuro e la volontà di lasciare un’impronta permanente nel settore è la creazione, sul finire degli anni Ottanta nella sede di Cisano di Bardolino, del Museo dell’olio d’oliva, il primo mai realizzato in Italia. Si tratta di un percorso, con valenze storico-didattiche, che ha l’intento di contribuire a trasmettere aspetti essenziali della coltura dell’olivo e della cultura del suo prezioso frutto.In esposizione strumenti antichi e inediti in uso nei frantoi dal 1700 sino agli inizi del 1900, oltre a suppellettili e attrezzi utilizzati nelle varie epoche. Balzano agli occhi un’imponente pressa a leva in legno di quercia, un frantoio azionato da una ruota a trazione idrica (perfettamente funzionante) e altri originalissimi esemplari di presse e attrezzature specifiche. Un’apposita sezione racconta la coltivazione dell’olivo e la produzione dell’olio, attraverso pannelli didattici e video. Il Museo dell’olio d’oliva, visitato ogni anno da oltre 50mila persone, ha suscitato anche l’interesse dei mass media: numerosi articoli e servizi televisivi lo hanno fatto conoscere anche in Europa.Dello sviluppo dell’attività museale si occupano direttamente Flavio Turri e la moglie Liliana, che hanno ereditato la passione da Umberto e che hanno infatti messo in rete il Museo fin dal 1997, intuendo la grande opportunità che internet può offrire sia alla diffusione della cultura dell’olio sia alla commercializzazione del prodotto. All’Oleificio Cisano si è consapevoli del valore della tradizione, si è pienamente in sintonia con il presente e non si temono le trasformazioni necessarie per affrontare il futuro.
In 1962 at Cisano di Bardolino on the Gardesana State Road, Umberto Turri and his wife Teresita open one of the first points of sale on Lake Garda.The oil mill where the farmers take their olives to be pressed is annexed to the small outlet.Over the years the Company grows, achieving numerous recognitions and awards and specializing on the direct sale of products to consumers and mail order sales. In 1986 work is started for the construction of the new oil mill at Bardolino. Here, a new plant for the continuous processing of olives is installed.
This technologically advanced plant enables the processing of large quantities of olives in a very short time. A new bottling line is also installed, together with new stainless steel storage tanks. Later, the plant is upgraded and equipped with more powerful machines . 1987-88 at Cisano di Bardolino, Umberto Turri establishes the first museum in Italy dedicated to the history of olive oil. This undertaking immediately enjoys great public success, especially with foreign visitors, and is featured by numerous Italian and foreign TV stations. The Museum is visited on average by approximately 50,000 people each year. Also in these years, son Flavio joins the Company. He shares his father’s enthusiasm for the work and takes part in the research activities and development of the 1997 the Company launches its Internet website, with a virtual shop, one of the first initiatives of this kind in the Verona area. The sales and visitors statistics are flattering from the very start, and are destined to grow over the years 2003 the Company buys an oil mill in Spain that dates back to the early 1900’s. The effort required to move the machinery and organize the recovery work is titanic. Three TIR trucks are used to transport all the parts and equipment. 2003 2004 the sales outlet and part of the Museum are completely refurbished. The Company is currently being run by Flavio Turri together with his wife Liliana. Their plans for the future are impressive, including a further expansion of the area of the Museum and the undertaking of new, interesting initiatives with all the enthusiasm and dedication that have characterized the work of father Umberto in all these years.
Unsere Familie kümmert sich seit 1936 um die Produktion und das Verpacken von Olivenöl. 1962 eröffnet Umberto Turri mit seiner Frau Teresita eine der ersten Verkaufsstellen am Gardasee in Cisano di Bardolino an der Staatsstraße Gardesana.
Neben der Verkaufsstelle befindet sich eine Ölmühle, wo die Bauern ihre Oliven zur Bearbeitung abgeben.
Der Betrieb erweitert sich im Laufe der Jahre, erhält zahlreiche Anerkennungen und Preise und spezialisiert sich im wesentlichen im Direktverkauf an den Verbraucher und im Versandhandel. 1986 beginnen die Arbeiten für den Bau der neuen Ölmühlenniederlassung in Bardolino, wo eine neue Olivenverarbeitungsanlage mit durchgehendem Zyklus installiert wird.
Diese zukunftsorientierte Anlage gestattet die Verarbeitung von großen Olivenlosen in äußerst kurzer Zeit; außerdem werden eine neue Flaschenabfüllungslinie und neue Lagerungswannen aus Edelstahl installiert. Später wird die Anlage durch Hinzufügen weiterer Maschinen auf den neusten Stand gebracht . 1987 erwirbt der Betrieb ein Landhaus in Calmasino mit einem 4 Hektar großen Gebiet. Hier werden ungefähr 600 Olivenbäume der typischen DOP- Sorte (geschützte Herkunftsbezeichnung) eingesetzt. 1987-88 richtet Umberto Turri in der Niederlassung Cisano di Bardolino das erste italienische Museum der Geschichte des Olivenöls ein. Diese Initiative erzielt sofort einen großen Erfolg, insbesondere beim ausländischen Publikum und bei zahlreichen italienischen und ausländischen Fernsehteams. Jährlich suchen ca. 50.000 Besucher das Museum auf. Der Sohn Flavio tritt in den Betrieb ein, teilt mit dem Vater die Leidenschaft für die Arbeit und engagiert sich für die Forschung und Entwicklung des Museums. 1997 gründen wir unsere Internet- Site www.museum.it mit dem entsprechenden virtuellen Geschäft; es handelt sich um eine der ersten Initiativen dieser Art in der Provinz Verona. Von Anfang an lassen sich äußerst positive Verkaufs- und Kontaktergebnisse, die sich im Laufe der Jahre immer mehr festigen, verzeichnen. 2003 erwerben wir in Spanien eine Ölmühle aus dem Anfang des zwanzigsten Jahrhunderts. Die Umstellung der Maschinen und die Organisierung des Transportes nimmt titanische Ausmaße an. Für die Beförderung aller Maschinenteile werden drei Lkws benötigt. 2003 2004 renovieren wird die Verkaufsstelle und einen Teil des Museums. Derzeit wird der Betrieb von Flavio Turri und seiner Frau Liliana verwaltet. Die Zukunftspläne sind sehr wichtig und sehen eine weitere Expansion der Museumsfläche mit neuen, interessanten Initiativen vor, wobei das Engagement und die Leidenschaft, welche die Arbeit meines Vaters Umberto in diesen Jahren ausgezeichnet hat, beibehalten werden.